“L’amore non è bello se non è litigarello”, dice il celebre proverbio. Ma è davvero così? Per capirlo, Matrimonio.com, portale di riferimento per chi si prepara il grande giorno, ha deciso di chiedere alle coppie della sua Community come se la cavano con i battibecchi.
Ne è uscito un quadro realistico e divertente di come gli italiani vivono la quotidianità di coppia, tra convivenza, suoceri e piccole gelosie.
Un terzo delle coppie litiga ogni settimana
Certo, discutere ogni tanto è assolutamente normale. D’altronde chi non lo fa, magari dopo anni di convivenza? Insomma, il normale litigio può essere sdoganato. I dati lo confermano: secondo il sondaggio, il 34% delle coppie italiane ammette di litigare almeno una volta alla settimana.
C’è anche chi riesce a mantenere la calma un po’ più a lungo: il 14% dice di discutere una volta al mese. C’è poi una percentuale minore – comunque l’11% delle coppie italiane – che confessa di litigare ogni giorno.
Dall’altra parte c’è però un 41% che assicura di discutere di rado. In fondo, un po’ di confronto fa parte della vita insieme: per qualcuno è una valvola di sfogo, per altri un modo per conoscersi meglio.
I veri motivi dei battibecchi? Convivenza e suoceri
La principale fonte di tensione, raccontano gli intervistati, è la convivenza. Il 37% delle coppie afferma che vivere sotto lo stesso tetto è la causa numero uno dei litigi. Un dato comprensibile: secondo il Rapporto sul Settore Nuziale 2025 di Matrimonio.com, l’80% delle coppie che si sposano convive già. “Le abitudini quotidiane mettono in luce differenze di carattere e modi di fare”, spiega Silvia, che si sposerà a settembre.
Subito dopo arrivano i suoceri. Il 23% indica la famiglia allargata come motivo ricorrente di discussioni. “A volte è difficile gestire pranzi, cene e inviti con i genitori di entrambi”, confessa Martina, promessa sposa per l’autunno 2025.
Gelosia, soldi e politica:cosa accende la miccia?
Non mancano i classici motivi di scontro: gelosia (15%), gestione del denaro (11%) e educazione dei figli (5%). E poi ci sono le divergenze politiche o religiose, che per una coppia su dieci diventano veri e propri campi minati. “Io sono di sinistra e lei di destra. Vi lascio immaginare…”, scherza Martino, che si sposerà nel 2028.
Alla fine, però, quasi tutti concordano: qualche litigio ogni tanto ci sta, l’importante è saper far tornare la pace.