Arriva dicembre e, insieme alle luci e ai decori delle feste, tornano quei piccoli riti che in molte famiglie italiane si ripetono da sempre. Dopo il pranzo di Natale, quando la tavola si svuota e le chiacchiere si spengono un po, ecco comparire i mazzi di carte consumati dall’uso, la tombola che parte sempre “tra cinque minuti”, il Mercante in Fiera che scatena trattative degne di un bazar orientale.
Sono momenti semplici, quasi scontati, che però custodiscono un valore tutt’altro che banale. Come ricordano i dati dell’Osservatorio Nestlé, queste attività non rappresentano soltanto un modo per passare il tempo, ma un vero allenamento per la mente e un’occasione preziosa per coltivare relazioni autentiche.
Un passatempo utile, soprattutto dopo i 60 anni
Oltre il 60% degli over 65, secondo l’Osservatorio Nestlé, mantiene viva la propria attività mentale attraverso lettura, cruciverba e giochi di logica; un altro 40% utilizza app e passatempi digitali per allenare memoria e concentrazione. È una generazione che non ha intenzione di rallentare e che vive la longevità come un periodo pieno di possibilità, un approccio che la campagna Meritene “Vivi l’Età” incoraggia con forza.
E nel periodo natalizio, complici i ritmi più distesi e il ritorno alla dimensione domestica, il gioco diventa un alleato naturale del benessere cognitivo. La tombola, con il suo ritmo lento e familiare, tiene sveglia l’attenzione; le carte – dalla scopa al tressette, dalla briscola al sette e mezzo – mettono in moto logica, memoria e capacità di calcolo; il burraco, amatissimo da anni, richiede strategia e concentrazione.
Un beneficio che si moltiplica quando si gioca insieme
Secondo l’Osservatorio, oltre quattro italiani su dieci riconoscono al gioco un effetto positivo sull’umore e sull’agilità mentale. Non è un’impressione: varie ricerche indicano che le attività ludiche praticate in compagnia possono ridurre il rischio di declino cognitivo, migliorando memoria e velocità di pensiero.
Lo conferma anche il sociologo Saro Trovato, che sottolinea come il gioco resti uno dei rari rituali capaci di mettere seduti allo stesso tavolo nonni, figli e nipoti. Un incontro che non è solo divertimento, ma un modo per far circolare linguaggi, ricordi e affetto in un’epoca in cui la tecnologia rischia, a volte, di isolarci persino tra le pareti di casa.
Vivere ogni stagione della vita
Anche una semplice partita a carte può diventare uno dei tanti tasselli che aiutano a vivere meglio, non solo più a lungo.
Perché, in fondo, Natale ci ricorda proprio questo: la qualità del tempo conta più della quantità. E un numero estratto alla tombola o una mano di burraco possono trasformarsi in piccole scintille di benessere che accompagnano tutto l’anno.